Resistenza e rivoluzione
1 presentazione
2 geo economia
3 0 storia
3 1 ic e irak
3 2 i comunisti
3 3 irak iran
3 4 desert storm
4 0 irak 1992 2002
4 1 embargo
4 2 lampi e tuoni
5 iraqi freedom
6 antica babilonia
7 resistenza e rivoluzione
8 irak turchia siria
9 kurdi kurdistan
Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loro sete di totale devastazione, vanno a frugare anche il mare: avidi se il nemico è ricco, arroganti se povero, gente che né l'occidente né l'oriente possono saziare; loro soli bramano possedere con pari smania ricchezza e miseria. Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto, lo chiamano pace. (Tacito)
visitato *loading* volte
Cinque anni di menzogne. Bush ha voluto la guerra contro l'Iraq sulla base di una bugia (la presenza di armi di distruzione di massa) e continua a celare la sconfitta dietro infondati presunti successi. La realtà viene nascosta dietro un muro di falsità. (Giuliana Sgrena)
Ieri, nel quinto anniversario dall'inizio della guerra, Bush ha parlato di «una grande vittoria nella guerra contro il terrorismo». Peccato che anche la Cia abbia negato l'esistenza di legami di Saddam con al Qaeda, mentre ora invece il terrorismo dilaga in Iraq. Gli unici in grado di sconfiggere il terrorismo sono gli ex militari di Saddam, quei gruppi che Petraeus ha finanziato e armato contro al Qaeda. Un matrimonio di convenienza: i terroristi erano diventati un alleato scomodo e impopolari (con i massacri indiscriminati di iracheni) per la guerriglia. Ma la separazione potrebbe essere imminente e il generale allora si troverà di fronte un nemico più forte: Petraeus non ha avvicinato la pace, anzi l'ha allontanata. Ma Bush non vuole ammetterlo.
La temporanea tregua a Baghdad è stata imposta dai gruppi sunniti sahwa ma non durerà a lungo. Anzi. Gli attentati suicidi degli ultimi giorni hanno fatto ripiombare il paese nella paura. La novità è l'utilizzo di donne kamikaze, l'unica uguaglianza riconosciuta alle irachene che hanno perso diritti e dignità. Succede sempre più spesso che le mogli di sequestrati siano costrette a subire stupri ripetuti in cambio della promessa di rivedere vivo il marito. Che magari poi le abbandonerà perché hanno perso l'onore.
Le vittime aumentano, soprattutto tra i civili. Quante sono le vittime irachene? Le cifre sono le più disparate vanno da 100.000 a un milione. Nessuno conta i morti. L'unica lezione imparata dal Vietnam: se i morti non si contano non esistono. Negli Usa non si possono vedere nemmeno le bare che arrivano da Baghdad. E se non si vedono le bare anche i cadaveri diventano invisibili.
Ma chi si è illuso che Baghdad era cambiata e valeva la pena rientrare ha trovato una città spettrale: i lastroni di cemento che non proteggono più solo la zona verde ma separano quartieri etnicamente ripuliti non servono a dare sicurezza. La gente è terrorizzata: nessuno osa più esprimersi di fronte a un estraneo, nemmeno iracheno, per paura che appartenga a qualche partito o alle milizie che tengono in ostaggio la popolazione. Parlare inglese comporta immediatamente il sospetto di essere in contatto con stranieri, ovvero di essere collaborazionisti. I giornalisti Baghdad vivono nella zona verde oppure asserragliati nell'hotel Hamra, completamente bunkerizzato, dopo essere stato obiettivo di un attacco: l'hotel è pieno ma nessuno sosta più come in passato ai lati della piscina, protetta da alti muri di cinta. I giornalisti girano superscortati e non si fermano mai più di 15 minuti in un posto. Mai una guerra era stata così oscurata prima. E come potrebbe essere diversamente? Una guerra e una occupazione basata sulle menzogne non può tollerare l'informazione, soprattutto se indipendente.
(il manifesto, 20.3.08)

- Agire per capire
- Donne e rivoluzione
- Il capitale
- Italia rossa
- L' Internazionale
- La France!
- Lotte operaie
- Materialismo oggi
- Non ho l'età ...
- Oltre le sbarre
- Scuolamica
- Sottoscrivete! -
- V ---------------- V -
-- Siti sul/dall'Irak --
A.S.I.
Al Basrah.net
Aljazira
Arab monitor
Bloghdad
Centcom
Exit Iraq
F.W.C.U.I. e U.U.I.
Globalsecurity
I.F.C.
Iraq Daily
Iraq libero
Iraq occupato
Iraq solidaridad
Iraq War
Iraq: ultimi sviluppi
Iraqblog
L'Iraq prima dell'invasione
La guerra quotidiana
Lega anti-imp.
Mappe e cartine
Middle East Report
O.W.F.I.
Osservatorio Iraq
P.C.O.Irakeno
RaiNews24
Resistencia Iraquì
Uruknet
WarNews
oggi
luglio 2009
aprile 2009
febbraio 2009
novembre 2008
agosto 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004